APPROCCIO PSICOSOMATICO INTEGRATO

APPROCCIO PSICOSOMATICO INTEGRATO

Questo metodo dà possibilità (tramite test clinici, psicodiagnostici, colloquio e osservazione) di capire l’esigenza primaria del paziente che si rivolge alla mia attenzione.

Spesso mi contattano pazienti, inviati da altri specialisti e non, con probabili sintomi psicopatologici ma che richiedono esclusivamente una terapia manuale. Questo approccio difficilmente porterà beneficio se il problema fosse anche di pertinenza psicologica. È invece fondamentale capire quali siano le necessità primarie in quel momento e agire di conseguenza.

Si andrà a valutare quale potrebbe essere la problematica prevalente in quel momento e si inizierà un percorso tendente a supportare  il paziente nella gestione del sintomo.

In alcuni pazienti utilizzerò allora inizialmente strumenti psicologici oppure sceglierò di aprire il trattamento con un approccio manuale.

In alcuni casi invece potrebbe essere utile iniziare con un doppio percorso, cioè somato psicologico, perché la valutazione ha portato a scegliere questo tipo di approccio.

Mi capitano molto spesso persone che manifestano una sintomatologia ansiosa o depressiva e si presentano a me per problemi fisici.

In questo caso, sempre tramite strumenti psicodiagnostici, colloquio e osservazione si valuterà se il dolore lamentato dal paziente potrebbe essere riferito a una problematica psicopatologica.

Altre volte invece arrivano pazienti con problematiche somatiche che altri specialisti hanno già catalogato come problemi psicosomatici, perché magari non è stata individuata una causa fisica o organica responsabile del dolore.

In questo caso, sempre tramite test clinici, osteopatici e osservazione si cercherà di risalire alla causa del problema.