{"id":1817,"date":"2023-12-06T09:28:11","date_gmt":"2023-12-06T09:28:11","guid":{"rendered":"https:\/\/sergiostroppa.it\/?page_id=1817"},"modified":"2024-01-06T10:41:23","modified_gmt":"2024-01-06T10:41:23","slug":"fobie-o-attacchi-di-panico","status":"publish","type":"page","link":"https:\/\/sergiostroppa.it\/?page_id=1817","title":{"rendered":"Fobie o attacchi di panico"},"content":{"rendered":"\t\t<div data-elementor-type=\"wp-page\" data-elementor-id=\"1817\" class=\"elementor elementor-1817\">\n\t\t\t\t\t\t<section class=\"elementor-section elementor-top-section elementor-element elementor-element-5131a13e elementor-section-boxed elementor-section-height-default elementor-section-height-default\" data-id=\"5131a13e\" data-element_type=\"section\" data-settings=\"{&quot;background_background&quot;:&quot;classic&quot;}\">\n\t\t\t\t\t\t\t<div class=\"elementor-background-overlay\"><\/div>\n\t\t\t\t\t\t\t<div class=\"elementor-container elementor-column-gap-default\">\n\t\t\t\t\t<div class=\"elementor-column elementor-col-100 elementor-top-column elementor-element elementor-element-1053ca7a\" data-id=\"1053ca7a\" data-element_type=\"column\">\n\t\t\t<div class=\"elementor-widget-wrap elementor-element-populated\">\n\t\t\t\t\t\t<div class=\"elementor-element elementor-element-3d99e122 elementor-invisible elementor-widget elementor-widget-heading\" data-id=\"3d99e122\" data-element_type=\"widget\" data-settings=\"{&quot;_animation&quot;:&quot;zoomIn&quot;}\" data-widget_type=\"heading.default\">\n\t\t\t\t<div class=\"elementor-widget-container\">\n\t\t\t<h1 class=\"elementor-heading-title elementor-size-default\">Fobie o attacchi di panico<\/h1>\t\t<\/div>\n\t\t\t\t<\/div>\n\t\t\t\t\t<\/div>\n\t\t<\/div>\n\t\t\t\t\t<\/div>\n\t\t<\/section>\n\t\t<div class=\"elementor-element elementor-element-849a3ab e-flex e-con-boxed e-con e-parent\" data-id=\"849a3ab\" data-element_type=\"container\" 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data-element_type=\"widget\" id=\"La_rabbia\" data-widget_type=\"text-editor.default\">\n\t\t\t\t<div class=\"elementor-widget-container\">\n\t\t\t\t\t\t\t<strong><a href=\"#fobie\">Fobie<\/a><\/strong>\n<br>\n<strong><a href=\"#attacchi-di-panico\">Attacchi di panico<\/a><\/strong>\t\t\t\t\t\t<\/div>\n\t\t\t\t<\/div>\n\t\t\t\t<div class=\"elementor-element elementor-element-773b02b elementor-widget elementor-widget-spacer\" data-id=\"773b02b\" data-element_type=\"widget\" data-widget_type=\"spacer.default\">\n\t\t\t\t<div class=\"elementor-widget-container\">\n\t\t\t\t\t<div class=\"elementor-spacer\">\n\t\t\t<div class=\"elementor-spacer-inner\"><\/div>\n\t\t<\/div>\n\t\t\t\t<\/div>\n\t\t\t\t<\/div>\n\t\t\t\t\t<\/div>\n\t\t\t\t<\/div>\n\t\t<div class=\"elementor-element elementor-element-f3cc22b e-flex e-con-boxed e-con e-parent\" data-id=\"f3cc22b\" data-element_type=\"container\">\n\t\t\t\t\t<div class=\"e-con-inner\">\n\t\t\t\t<div class=\"elementor-element 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La fobia \u00e8 infatti una paura intensa, sproporzionata e specifica nei confronti di un oggetto, di un animale, di una situazione, di un evento sociale e naturale il cui contatto determina un\u2019acuta reazione d\u2019angoscia e conseguente fuga. Chi ne soffre tende ad utilizzare strategie difensive, tra cui i comportamenti di evitamento volti ad eludere il contatto con l\u2019oggetto fobico, e l\u2019uso di oggetti controfobici, cui viene attribuito il potere di mandare via l\u2019angoscia determinata dall\u2019oggetto. Il fobico riconosce che la sua paura \u00e8 sproporzionata, perch\u00e9 la maggior parte delle persone di fronte allo stesso stimolo prova indifferenza o, al massimo, un modesto grado di apprensione. Tuttavia, tale analisi razionale non consente di esercitare un controllo volontario sulla fobia e sui sintomi determinati dal sistema nervoso autonomo quando si \u00e8 esposti allo stimolo. Quanti tipi di fobia esistono? La risposta \u00e8: tante quanti sono gli oggetti o gli eventi che possono determinare una paura spropositata. Genericamente i contenuti riguardano il pericolo fisico e le difficolt\u00e0 interpersonali in situazioni sociali, che possono presentarsi insieme o separatamente.<\/p><p>\u00a0<\/p><p><span style=\"text-decoration: underline\"><strong>CARATTERISTICHE DELLE FOBIE<\/strong><\/span><\/p><p>(secondo i criteri diagnostici del Manuale Diagnostico DSM -5)<\/p><p><strong>La fobia specifica\u00a0<\/strong>\u00e8 una paura, spropositata rispetto alle comuni paure, che si manifesta in modo marcato e persistente in presenza di un oggetto o in relazione a specifiche situazioni.<\/p><p>La situazione o l\u2019oggetto vengono evitate o sopportate con ansia o paure intense.<\/p><p>Gli stimoli fobici possono riguardare:<\/p><ul><li>Animali: ragni, insetti etc;<\/li><li>Ambiente naturale: altezze, temporali etc;<\/li><li>Sangue-infezioni-ferite: aghi e procedure mediche invasive;<\/li><li>Situazionali: aeroplani, ascensori, luoghi chiusi etc;<\/li><\/ul><p>\u00a0<\/p><p><span style=\"text-decoration: underline\"><strong>CAUSE DELLE FOBIE<\/strong><\/span><\/p><p>Solitamente due tipi di situazioni favoriscono l\u2019insorgenza di fobie. Una possibile origine \u00e8 traumatica: un\u2019esperienza negativa con un determinato oggetto pu\u00f2 influenzare l\u2019atteggiamento successivo. La fobia insorge nei confronti dell\u2019oggetto e di tutti quegli oggetti o situazioni che ricordano, anche solo vagamente o simbolicamente, l\u2019evento traumatico. L\u2019altra origine \u00e8 la fissazione: vi sono delle paure infantili e primordiali che si manifestano in tutti i bambini, senza essere considerati fenomeni patologici. Se, per\u00f2, il bambino non ha modo di elaborare questi suoi timori, magari perch\u00e9 per propensione personale evita accuratamente determinati stimoli, o anche aiutato dai genitori in queste condotte di evitamento, rinforza il sintomo e lo mantiene, instaurando la fobia.<\/p><p>Talvolta i genitori presentano delle eccessive reazioni di allarme rispetto a determinate situazioni, cosicch\u00e9 il bambino apprende ad averne paura. La situazione esce fuori dalla normalit\u00e0 quando l\u2019adattamento del bambino e la sua capacit\u00e0 di crescita sono compromessi. Occorre considerare qual \u00e8 la probabilit\u00e0 di incontrare lo stimolo fobico: se \u00e8 molto difficile incontrarlo di solito non ci sono grandi problemi (serpenti, ragni, topi), se per\u00f2 deve essere affrontato per poter svolgere le proprie attivit\u00e0 quotidiane, allora compromette il funzionamento della persona (chi ha paura degli spazi aperti o di quelli chiusi, ha difficolt\u00e0 a mantenere una normale attivit\u00e0 lavorativa e sociale; il bambino che ha la fobia della scuola, presenta una compromissione grave della sua possibilit\u00e0 di crescita).<\/p><p>Le fobie sociali spesso si sviluppano quando i genitori mettono a confronto il figlio con le presunte qualit\u00e0 di altri fratelli o di altri ragazzi con l\u2019intenzione di stimolarlo a far meglio. Spesso, invece, si determina un senso di inadeguatezza a contatto con gli altri o per la competenza o per l\u2019aspetto fisico. Se le situazioni di confronto vengono sistematicamente evitate, si potr\u00e0 sviluppare la paura di parlare in pubblico per il timore di venire giudicato, oppure la fobia per le figure d\u2019autorit\u00e0 per il timore del rimprovero, o ancora la fobia per il contatto con una persona di sesso diverso per timore del rifiuto.<\/p><p>\u00a0<\/p><p><span style=\"text-decoration: underline\"><strong>COME AFFRONTARE LE FOBIE E IL DISAGIO PSICOLOGICO DERIVANTE<\/strong><\/span><\/p><p>Per affrontare il disagio \u00e8 necessario, innanzitutto, essere in grado di riconoscerlo. Tutti possono soffrire di paure temporanee e passeggere. Le fobie si distinguono dalle semplici paure perch\u00e9 sono irrazionali, incontrollabili, persistenti, non scompaiono di fronte alla verifica della realt\u00e0 e sono altamente sproporzionate rispetto alla reale minaccia esterna. Non sempre una paura determina una fobia: pochissime persone giungono a consultare uno specialista. Il criterio che si consiglia di adottare \u00e8 il seguente: se la fobia \u00e8 nei confronti di un\u00a0<strong>oggetto o una situazione che non si incontrano frequentemente nella propria vita quotidiana<\/strong>, non dovrebbe interferire con il proprio funzionamento e quindi \u00e8 tollerabile.<\/p><p>Nel momento in cui la fobia riguarda un\u00a0<strong>oggetto o situazioni comuni<\/strong>\u00a0che occorre necessariamente affrontare per poter condurre una vita normale, \u00e8 chiaro che il funzionamento della persona risulta compromesso ed \u00e8 bene rivolgersi ad uno specialista, anche perch\u00e9 l\u2019evitamento prolungato conduce ad un pericoloso circolo vizioso che pu\u00f2 provocare sintomi depressivi. Anche i familiari prestino attenzione a questa distinzione semplice ma fondamentale e non si limitino a rimproverare i loro cari per l\u2019irrazionalit\u00e0 della loro paura, giacch\u00e9 abbiamo gi\u00e0 sottolineato che il riconoscimento dell\u2019irragionevolezza non \u00e8 motivo sufficiente per liberarsi dalla fobia. Intanto, prendere consapevolezza della fobia \u00e8 gi\u00e0 un passo importante; in secondo luogo, comprendere che &#8211; se non si \u00e8 in grado di liberarsene da soli &#8211; non \u00e8 debolezza.<\/p><p>\u00a0<\/p><p><span style=\"text-decoration: underline\"><strong>FOBIE E PSICOTERAPIA<\/strong><\/span><\/p><p>Le fobie possono essere affrontate con psicoterapie volte a scavare nel passato del paziente per trovare eventuali eventi traumatici o fobie infantili non elaborate adeguatamente. Esistono anche approcci pi\u00f9 brevi e focalizzati sul problema.<\/p><p>Ci si avvale di\u00a0<strong>diversi approcci terapeutici\u00a0<\/strong>che hanno in comune l\u2019attenzione ad\u00a0<strong>accogliere le fobie come espressione di un disagio,\u00a0<\/strong>che ha permesso di chiedere aiuto<strong>\u00a0e permette di lavorare insieme al terapeuta per approfondire le cause sottostanti.<\/strong><\/p><p>\u00a0<\/p><p><span style=\"text-decoration: underline\"><strong>TERAPIA FARMACOLOGICA A SUPPORTO DELLE FOBIE<\/strong><\/span><\/p><p>Accanto ad un percorso psicoterapeutico, lo specialista medico pu\u00f2 ritenere opportuno affiancare un trattamento farmacologico. Appaiono efficaci diverse classi di farmaci. I vecchi antidepressivi IMAO, gli antidepressivi di nuova generazione e le benzodiazepine (ansiolitici). In questo momento si preferiscono gli antidepressivi di nuova generazione perch\u00e9 pi\u00f9 sicuri; tra questi l\u2019unico farmaco su cui si abbiano risultati certi \u00e8 la paroxetina (Seroxat), anche se altri studi testimonierebbero anche l\u2019efficacia di sertralina (Zoloft) e fluvoxamina (Dumirox, Maveral).<\/p><p>Molto efficaci sembrano essere due farmaci appartenenti alla categoria degli antidepressivi IMAO: la tranilcipromina (Parnate, Parmodalin) e la fenelzina (Nardil). Questo ultimo tipo di farmaci hanno per\u00f2 delle interazioni pericolose con alcuni alimenti e possono provocare ipertensione, quindi si tende a non prescriverli. A prescindere dal tipo prescelto, in questi casi il farmaco ha effetti sul breve periodo rispetto alla psicoterapia, pi\u00f9 efficace nel lungo periodo; inoltre, la sospensione del farmaco determina nuovamente la comparsa di sintomi, mentre la psicoterapia si \u00e8 mostrata efficace nel prevenire le ricadute. In conclusione, nel caso delle fobie il farmaco pu\u00f2 essere un aiuto in alcuni casi, ma deve essere sempre accompagnato da una psicoterapia.<\/p>\t\t\t\t\t\t<\/div>\n\t\t\t\t<\/div>\n\t\t\t\t\t<\/div>\n\t\t\t\t<\/div>\n\t\t<div class=\"elementor-element elementor-element-9cac5c3 e-flex e-con-boxed e-con e-parent\" data-id=\"9cac5c3\" data-element_type=\"container\">\n\t\t\t\t\t<div class=\"e-con-inner\">\n\t\t\t\t<div class=\"elementor-element elementor-element-b85af1a elementor-widget elementor-widget-heading\" data-id=\"b85af1a\" data-element_type=\"widget\" id=\"attacchi-di-panico\" data-widget_type=\"heading.default\">\n\t\t\t\t<div class=\"elementor-widget-container\">\n\t\t\t<h2 class=\"elementor-heading-title elementor-size-default\">Attacchi di panico<\/h2>\t\t<\/div>\n\t\t\t\t<\/div>\n\t\t\t\t<div class=\"elementor-element elementor-element-cc0595d elementor-widget elementor-widget-text-editor\" data-id=\"cc0595d\" data-element_type=\"widget\" data-widget_type=\"text-editor.default\">\n\t\t\t\t<div class=\"elementor-widget-container\">\n\t\t\t\t\t\t\t<p><img decoding=\"async\" class=\"alignnone size-medium wp-image-4138\" src=\"https:\/\/sergiostroppa.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/img-testo-o-111-300x259.png\" alt=\"\" width=\"300\" height=\"259\" srcset=\"https:\/\/sergiostroppa.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/img-testo-o-111-300x259.png 300w, https:\/\/sergiostroppa.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/img-testo-o-111-768x662.png 768w, https:\/\/sergiostroppa.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/img-testo-o-111.png 790w\" sizes=\"(max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/><\/p><p><span style=\"text-decoration: underline\"><strong>COSA SONO GLI ATTACCHI DI PANICO<\/strong><\/span><\/p><p>L&#8217;attacco di panico \u00e8 una crisi d&#8217;angoscia estrema, sconvolgente, improvvisa, che comporta sintomi fisici e psichici propri dell&#8217;ansia, al massimo dell&#8217;intensit\u00e0, fino a provocare la paura di morire, di impazzire e di perdere il controllo. A ci\u00f2 si associano sintomi neurovegetativi quali palpitazioni, dolore toracico, sensazione di soffocamento, vertigini, vampate di calore, brividi di freddo, tremori e sudorazione. Questo disturbo compare soprattutto durante l&#8217;adolescenza o la prima et\u00e0 adulta e, anche se le cause precise non sono chiare, sembra esserci un nesso con le pi\u00f9 importanti fasi di transizione della vita che portano inevitabilmente una certa quantit\u00e0 di stress e ansia. Tuttavia, tali episodi di panico non si verificano durante il periodo di stress, ma quando esso \u00e8 stato superato, ovvero quando si allenta la tensione emotiva. I primi episodi di panico sperimentati si imprimono in modo indelebile nella mente della persona colpita, in quanto si tratta di un\u2019esperienza inattesa e molto spiacevole. Pu\u00f2 capitare che, dopo gli attacchi di panico, si sviluppi un processo di evitamento, per cui si limitano sempre pi\u00f9 i movimenti e le attivit\u00e0, si evitano situazioni e luoghi specifici che si pensa siano associati allo scatenarsi dell\u2019attacco. Se tale evitamento interferisce con le attivit\u00e0 importanti di tutti i giorni, si parla di agorafobia associata ad attacchi di panico (paura ed evitamento di posti e situazioni da cui sarebbe difficile o imbarazzante allontanarsi oppure da quelle situazioni in cui si pensa di non poter avere un aiuto sufficiente).<\/p><p>\u00a0<\/p><p><span style=\"text-decoration: underline\"><strong>CARATTERISTICHE\u00a0DEGLI ATTACCHI DI PANICO<\/strong><\/span><\/p><ul><li>palpitazioni,\u00a0tachicardia;<\/li><li>sudorazione;<\/li><li>tremori fini o a grandi scosse;<\/li><li>sensazione di soffocamento;<\/li><li>sensazione di asfissia;<\/li><li>dolore o fastidio al petto;<\/li><li>nausea o disturbi addominali;<\/li><li>sensazione di sbandamento, di instabilit\u00e0, di testa leggera o di svenimento;<\/li><li>derealizzazione (sensazione di irrealt\u00e0) o depersonalizzazione (essere distanti da s\u00e9 stessi);<\/li><li>paura di perdere il controllo o di impazzire;<\/li><li>paura di morire; parestesie (sensazioni di torpore o di formicolio);<\/li><li>brividi o vampate di calore.<\/li><\/ul><p>Gli attacchi di panico possono insorgere quasi del tutto inaspettatamente, oppure in alcune specifiche circostanze che diventano particolarmente temute. Ad esempio, in una piazza, in mezzo alla folla, in un ascensore, sotto una galleria, quando si parla in pubblico, nel traffico. E\u2019 proprio dal successivo evitamento dei luoghi in cui si \u00e8 verificato il primo episodio di panico, che possono nascere le fobie, come paura degli spazi aperti (agorafobia), paura degli spazi chiusi (claustrofobia), paura di esporsi in pubblico (fobia sociale).<\/p><p>\u00a0<\/p><p><span style=\"text-decoration: underline\"><strong>CAUSE\u00a0DEGLI ATTACCHI DI PANICO<\/strong><\/span><\/p><ul><li>fattori genetici:\u00a0fattori psicologici: il disturbo pu\u00f2 essere l\u2019espressione di uno stato di malessere psicologico di cui il soggetto non \u00e8 consapevole e che esprime con lo scatenarsi dei sintomi. Riferendosi al contesto giovanile, gli attacchi di panico possono essere associati a vari fattori, come solitudine, incomunicabilit\u00e0, situazioni familiari critiche, difficolt\u00e0 nell\u2019approccio con il mondo del lavoro, e possono anche insorgere in concomitanza con l\u2019assunzione di marijuana, cocaina o amfetamine;<\/li><li>fattori ambientali: spesso gli attacchi di panico si verificano in seguito ad eventi stressanti, come problemi familiari, di lavoro, cambiamenti importanti nella qualit\u00e0 della vita o nella generale organizzazione familiare, frustrazioni o relazioni particolarmente impegnative.<\/li><\/ul><p>\u00a0\u00a0<\/p><p><span style=\"text-decoration: underline\"><strong>COME AFFRONTARE\u00a0GLI ATTACCHI DI PANICO E IL DISAGIO PSICOLOGICO DERIVANTE<\/strong><\/span><\/p><p>Il disturbo da attacchi di panico \u00e8 ampiamente curabile, con una variet\u00e0 di trattamenti disponibili che possono portare a miglioramenti significativi nel 70-90% dei casi.<\/p><p>L\u2019importante \u00e8 intervenire precocemente in modo da aumentare la possibilit\u00e0 di bloccare la progressione del disturbo agli stadi successivi, in cui potrebbero nascere ulteriori complicanze, come l\u2019insorgenza di fobie. Prima di intraprendere qualsiasi trattamento, sarebbe meglio sottoporsi ad una serie di esami medici per escludere la possibilit\u00e0 di altre cause dei loro sintomi come un eccessivo livello dell&#8217;ormone tiroideo, epilessia o aritmia cardiaca, che possono causare sintomi somiglianti. Per curare gli attacchi di panico vengono usate terapie farmacologiche e psicoterapie, meglio se in associazione.<\/p><p>Molti dei trattamenti sono estremamente efficaci, anche se una parte delle persone che ha completato con successo una terapia pu\u00f2 continuare a sperimentare l\u2019ansia anticipatoria (preoccupazione eccessiva che il panico si ripresenti in determinate situazioni). In questi casi \u00e8 particolarmente utile una psicoterapia di tipo cognitivo-comportamentale, che aiuta ad imparare nuovamente ad affrontare le situazioni che scatenano ansia e panico.<\/p><p>In aggiunta a questi trattamenti, si pu\u00f2 agevolare la guarigione dagli attacchi di panico attraverso una giusta predisposizione interna della persona coinvolta e delle persone che le sono accanto. Non vanno poi trascurati i metodi di rilassamento come il training autogeno o la musicoterapia. La scelta del tipo di trattamento dipende dalle caratteristiche del quadro clinico del soggetto, ma anche dalle sue personali preferenze.<\/p><p>\u00a0<\/p><p><span style=\"text-decoration: underline\"><strong>CONSIGLI PER CHI SOFFRE\u00a0DI ATTACCHI DI PANICO<\/strong><\/span><\/p><p>Quando si \u00e8 colpiti da un attacco di panico, la prima cosa importante \u00e8 sapere e ricordarsi che si tratta di un episodio della durata di pochi minuti e che non comporta rischi per l&#8217;organismo, n\u00e9 pu\u00f3 provocare la perdita di controllo di se stessi o la morte. Durante questo momento di\u00a0ansia, l&#8217;ideale sarebbe cercare di respirare lentamente, mettersi in una posizione comoda e tranquilla, ad esempio, se \u00e9 possibile, sedersi o sdraiarsi.<\/p><p>Se ci si sente svenire, \u00e9 utile sollevare le gambe. Pu\u00f2 servire anche pensare a situazioni piacevoli, a paesaggi rilassanti ed, eventualmente, alla voce del proprio terapeuta.<\/p><p>\u00a0<\/p><p><span style=\"text-decoration: underline\"><strong>CONSIGLI PER CHI\u00a0STA VICINO A PERSONE CON ATTACCHI DI PANICO<\/strong><\/span><\/p><p>Per chi vuole stare accanto ad una persona che soffre di attacchi di panico, ci sono dei semplici consigli da seguire che possono aiutare a vivere meglio il problema. Intanto bisogna sapere che comprensione e disponibilit\u00e0 all\u2019ascolto sono fondamentali per chi soffre, come lo \u00e8 il riconoscimento dei piccoli miglioramenti: condividere la gioia, pu\u00f2 trasformarsi in un forte punto di appoggio.<\/p><p>Le cose che si possono fare sono valorizzare i momenti di autonomia e non sostituire mai chi sta male, nei compiti che \u00e8 in grado di svolgere, anche se con fatica; riflettere e discutere insieme come collaborare per raggiungere un miglioramento dell&#8217;autonomia; aspettare che sia il malato a chiedere aiuto, piuttosto che farsi avanti con eccessive premure.<\/p><p>E\u2019 meglio, inoltre, cercare di ridurre scontri con la persona che soffre ed evitare di colpevolizzarla per non aver fatto ancora passi avanti. in modo da permettergli di vivere meglio stimoli e ansie.<\/p><p>E&#8217; fondamentale quindi\u00a0conoscere gli attacchi di panico\u00a0per poter mettere in campo azioni atti a superarli.\u00a0<\/p><p>\u00a0<\/p><p><span style=\"text-decoration: underline\"><strong>ATTACCHI DI PANICO E\u00a0PSICOTERAPIA<\/strong><\/span><\/p><p>La psicoterapia aiuta a condurre alla comprensione ed alla soluzione dei problemi psicologici, nonch\u00e9, ad una reale e definitiva autonomia. La forma di psicoterapia che la ricerca scientifica ha dimostrato essere pi\u00f9 efficace e pi\u00f9 breve, \u00e8 la\u00a0cognitivo-comportamentale, individuale o di gruppo che sia: \u00e8 utile, infatti, sia a bloccare l\u2019insorgenza degli attacchi di panico, sia a ridurre l\u2019ansia anticipatoria (a cui invece non riescono ad arrivare i farmaci da soli).<\/p><p>Questo tipo di terapia, mira ad individuare e modificare i\u00a0<strong>pensieri catastrofici<\/strong>\u00a0collegati alla reazione ansiosa, ad identificare e modificare alcuni\u00a0<strong>comportamenti<\/strong>\u00a0che alimentano la risposta ansiosa e ad imparare ad affrontare le situazioni ansiose. Oltre ad una psicoterapia individuale, pu\u00f2 essere molto utile ed efficace partecipare a\u00a0<strong><u>gruppi di mutuo-auto aiuto<\/u><\/strong>: il gruppo permette ai pazienti di confrontarsi con altre persone con lo stesso problema, trovandovi conforto ed incoraggiamento.<\/p><p>Ci sono poi la\u00a0<strong><u>psicoterapia dinamica<\/u><\/strong>, che, ricercando nel passato i conflitti emotivi che potrebbero spiegare la comparsa del disturbo, aiuta una comprensione migliore di essi, traendone un beneficio nel superare il problema, e la\u00a0<strong><u>psicoterapia eriksoniana<\/u><\/strong>, detta anche psicoterapia ipnotica o ipnoterapia: l&#8217;ipnosi, direttamente o meno, gioca un ruolo importante nel determinare il rapporto tra paziente e terapeuta, prima, e la risoluzione dei sintomi, dopo.<\/p><p>\u00a0<\/p><p><span style=\"text-decoration: underline\"><strong>ATTACCHI DI PANICO E\u00a0TERAPIE FARMACOLOGICHE<\/strong><\/span><\/p><ul><li>antidepressivi triciclici: il pi\u00f9 utilizzato \u00e8 quello contenente imipramina, di cui viene usata una lenta introduzione per aiutare a minimizzare gli effetti collaterali che spariscono dopo poche settimane. (nome commerciale: Tofranil);<\/li><li>IMAO: il loro uso richiede l&#8217;osservazione di alcune specifiche restrizioni alimentari e massima attenzione all\u2019assunzione contemporanea di alcune molecole, in quanto possono interferire causando improvvisi e pericolosi effetti collaterali. (Nome commerciale: Parmodalin);<\/li><li>SSRI: Quest&#8217;ultima classe presenta, rispetto alle precedenti, una maggiore maneggevolezza e minori effetti collaterali. Il principio attivo pi\u00f9 usato \u00e8 la paroxetina (nome commerciale: Seroxat);<\/li><li>Benzodiazepine: riducono notevolmente l\u2019ansia, hanno effetto rapido e pochi effetti collaterali. Spesso vengono abbinate agli antidepressivi triciclici, ma vengono usate anche sole se il disturbo \u00e8 lieve. I principi attivi pi\u00f9 usati sono il clonazepam ed il lorazepam (rispettivi nomi commerciali: Rivotril, Tavor).<\/li><\/ul>\t\t\t\t\t\t<\/div>\n\t\t\t\t<\/div>\n\t\t\t\t\t<\/div>\n\t\t\t\t<\/div>\n\t\t\t\t<\/div>\n\t\t","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Fobie o attacchi di panico Indice: Fobie Attacchi di panico Fobie RICONOSCERE LE FOBIE L\u2019origine del termine pu\u00f2 aiutarci a dare una definizione: in greco \u201cphobos\u201d significa panico, terrore, fuga. 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