{"id":1694,"date":"2023-12-06T08:42:56","date_gmt":"2023-12-06T08:42:56","guid":{"rendered":"https:\/\/sergiostroppa.it\/?page_id=1694"},"modified":"2023-12-24T10:35:18","modified_gmt":"2023-12-24T10:35:18","slug":"disturbo-del-gioco-dazzardo","status":"publish","type":"page","link":"https:\/\/sergiostroppa.it\/?page_id=1694","title":{"rendered":"Problemi di rabbia, ansia o depressione\u00a0"},"content":{"rendered":"\t\t<div data-elementor-type=\"wp-page\" data-elementor-id=\"1694\" class=\"elementor elementor-1694\">\n\t\t\t\t\t\t<section class=\"elementor-section elementor-top-section elementor-element elementor-element-5131a13e elementor-section-boxed elementor-section-height-default elementor-section-height-default\" data-id=\"5131a13e\" data-element_type=\"section\" data-settings=\"{&quot;background_background&quot;:&quot;classic&quot;}\">\n\t\t\t\t\t\t\t<div class=\"elementor-background-overlay\"><\/div>\n\t\t\t\t\t\t\t<div class=\"elementor-container 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elementor-widget-text-editor\" data-id=\"92f4c02\" data-element_type=\"widget\" data-widget_type=\"text-editor.default\">\n\t\t\t\t<div class=\"elementor-widget-container\">\n\t\t\t\t\t\t\t<p><strong><a href=\"#La_rabbia\">Rabbia<\/a><\/strong><br \/><br \/><strong><a href=\"#Ansia\">Ansia<\/a><\/strong><br \/><br \/><strong><a href=\"#Depressione\">Depressione<\/a><\/strong><\/p>\t\t\t\t\t\t<\/div>\n\t\t\t\t<\/div>\n\t\t\t\t<div class=\"elementor-element elementor-element-0afe46d elementor-widget elementor-widget-spacer\" data-id=\"0afe46d\" data-element_type=\"widget\" data-widget_type=\"spacer.default\">\n\t\t\t\t<div class=\"elementor-widget-container\">\n\t\t\t\t\t<div class=\"elementor-spacer\">\n\t\t\t<div class=\"elementor-spacer-inner\"><\/div>\n\t\t<\/div>\n\t\t\t\t<\/div>\n\t\t\t\t<\/div>\n\t\t\t\t\t<\/div>\n\t\t\t\t<\/div>\n\t\t<div class=\"elementor-element elementor-element-849a3ab e-flex e-con-boxed e-con e-parent\" data-id=\"849a3ab\" 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La rabbia \u00e8 un\u2019emozione che si ritrova in ogni essere umano ed animale. Negli uomini, l\u2019espressione di questo stato d\u2019animo \u00e8 universale, le espressioni facciali della rabbia, ad esempio, sono identiche in tutto il mondo: i muscoli si irrigidiscono, il viso si colora, il tono della voce cambia, i denti vengono mostrati per incutere timore.<\/p><p>\u00a0<\/p><p><strong>A cosa serve la rabbia in natura?<\/strong><\/p><p>La rabbia originariamente era uno degli strumenti di cui la natura ha dotato gli animali (compreso l\u2019uomo) per favorire la conservazione della specie. La rabbia non \u00e8 di per s\u00e9 un\u2019emozione negativa ma \u00e8 una reazione normale ed utile in situazioni di pericolo in cui la propria vita, o quella dei membri della propria comunit\u00e0, \u00e8 messa in pericolo.<br \/><br \/>Il sentimento della rabbia, infatti, ci permette di affrontare i nemici, spaventandoli e dunque allontanandoli da noi o facendoli soccombere al nostro potere.<br \/><br \/>Immaginatevi una leonessa che deve allontanare un predatore che vuole catturare i suoi cuccioli.<br \/>La rabbia le permetter\u00e0 di affrontare il pericolo mettendo cos\u00ec al sicuro i propri piccoli.<br \/><br \/>Con il tempo, tuttavia, la cultura e le regole sociali hanno imposto all\u2019essere umano di controllare le manifestazioni della rabbia.<br \/><br \/>Oggi, infatti, la rabbia, generalmente si manifesta in modi mascherati e meno evidenti.<br \/><br \/>Si pensi, ad esempio, alla critica costante dell\u2019altro che ha l\u2019obiettivo di ridurre il suo potere e quindi la possibilit\u00e0 che ci attacchi.<br \/><br \/>Esempio classico \u00e8 la squalifica costante ai propri dipendenti cos\u00ec che non si sentano in potere di chiedere maggiore attenzione ai propri diritti.<br \/><br \/>La rabbia si pu\u00f2 esprimere anche in modo pi\u00f9 indiretto e celato.<br \/><br \/>Un esempio sono le manifestazioni passivo-aggressive, in cui il proprio sentimento di rabbia non viene espresso direttamente ma attraverso errori o dimenticanze.<br \/>Tali comportamenti sono generalmente inconsapevoli, come quando, dopo una lite, si mette per sbaglio il sale nel caff\u00e8 al proprio amato.<\/p><p>\u00a0<\/p><p><strong>Quando la rabbia diventa negativa?<\/strong><\/p><p>La rabbia diventa negativa quando ci accompagna costantemente ogni giorno e, soprattutto, quando crea sofferenza in noi o nelle persone a cui siamo legati.<br \/><br \/>Convivere quotidianamente con il sentimento della rabbia pu\u00f2, ad esempio, esporre le persone ad un maggior rischio di malattie coronariche.<br \/><br \/>Difficolt\u00e0 nella gestione della propria rabbia possono arrecarci inoltre problemi nei nostri ambienti di vita come la scuola e il lavoro ed incrinare le relazioni con gli altri.<\/p><p>\u00a0<\/p><p><strong>Cosa si pu\u00f2 fare?<\/strong><\/p><p>Imparare a gestire la propria rabbia \u00e8 possibile.<br \/><br \/>Uno strumento utile \u00e8 quello di saper riconoscere i propri stati d\u2019animo cos\u00ec da comprendere come ci si sente ed evitare di agire in maniera inconsapevole le proprie emozioni.<br \/><br \/>Spesso, infatti, ci si accorge di essere arrabbiati solo dopo essere \u201cesplosi\u201d.<br \/><br \/>Il corpo, tuttavia, ci invia segnali come sudorazione, tachicardia, respiro accelerato, muscolatura irrigidita.<br \/>Questi segnali se ascoltati e riconosciuti tempestivamente, possono aiutarci ad evitare scoppi d\u2019ira.<br \/><br \/>Altro strumento utile \u00e8 ragionare, dopo una lite, su cosa ci ha fatto realmente arrabbiare.<br \/><br \/>Spesso, infatti, ci si attiva per ragioni futili che nascondono motivazioni pi\u00f9 profonde.<br \/><br \/>Gli eventi della vita, infatti, riattivano in ricordi ed emozioni del passato, collegati ad episodi difficili.<br \/><br \/>Immaginiamo un bambino che veniva picchiato ogni volta che lasciava in disordine la propria camera.<br \/>Da adulto potrebbe reagire in maniera violenta alle critiche della propria moglie rispetto al suo essere disordinato.<br \/><br \/>La critica, infatti, riattiva in lui un senso di paura a cui reagisce attraverso comportamenti aggressivi.<br \/><br \/>Diventare consapevoli dell\u2019origine delle proprie emozioni pu\u00f2 aiutare a riconoscerle e dunque gestirle in maniera migliore, ad esempio, spiegando alla propria moglie perch\u00e9 \u00e8 cos\u00ec difficile ricevere critiche riguardo il disordine e chiedendole quindi di trovare un nuovo modo per esprimere il suo malcontento.<br \/><br \/>Gestire la propria rabbia, tuttavia, non \u00e8 cos\u00ec semplice.<br \/>La rabbia, infatti, non ha solo lo scopo di difenderci dagli attacchi ma \u00e8 un emozione potente, che ci fa sentire forti e spesso viene utilizzata, in maniera inconsapevole, per celare a se stessi il dolore e, in alcuni casi, veri e propri stati depressivi.<br \/><br \/>La rabbia, infatti, fa sentire potenti ed \u00e8 uno stato d\u2019animo maggiormente piacevole del senso d\u2019impotenza che si collega al sentimento di tristezza ed \u00e8 per questo che, nonostante il desiderio di cambiare, non si riesce a rinunciare alla propria rabbia.<br \/><br \/>Senza la rabbia, infatti, ci si ritroverebbe soli con il proprio dolore che se non si \u00e8 in grado di accettare e gestire pu\u00f2 realmente distruggerci.<br \/><br \/>La psicoterapia si \u00e8 dimostrata uno dei migliori e pi\u00f9 efficaci strumenti nei casi di difficolt\u00e0 collegate alla gestione della rabbia.<br \/><br \/>Attraverso l\u2019aiuto e supporto di uno psicologo \u00e8 possibile comprendere l\u2019origine della propria rabbia, elaborare i traumi antichi non ancora superati, imparare a gestire le proprie emozioni attraverso una loro espressione pi\u00f9 funzionale.<\/p><\/td><\/tr><\/tbody><\/table>\t\t\t\t\t\t<\/div>\n\t\t\t\t<\/div>\n\t\t\t\t\t<\/div>\n\t\t\t\t<\/div>\n\t\t<div class=\"elementor-element elementor-element-cc5efd1 e-flex e-con-boxed e-con e-parent\" data-id=\"cc5efd1\" data-element_type=\"container\">\n\t\t\t\t\t<div class=\"e-con-inner\">\n\t\t\t\t<div class=\"elementor-element elementor-element-dba6879 elementor-widget elementor-widget-heading\" data-id=\"dba6879\" data-element_type=\"widget\" id=\"Ansia\" data-widget_type=\"heading.default\">\n\t\t\t\t<div class=\"elementor-widget-container\">\n\t\t\t<h2 class=\"elementor-heading-title elementor-size-default\">ANSIA<\/h2>\t\t<\/div>\n\t\t\t\t<\/div>\n\t\t\t\t<div class=\"elementor-element elementor-element-8e37953 elementor-widget elementor-widget-text-editor\" data-id=\"8e37953\" data-element_type=\"widget\" data-widget_type=\"text-editor.default\">\n\t\t\t\t<div class=\"elementor-widget-container\">\n\t\t\t\t\t\t\t<p><strong><img decoding=\"async\" class=\"alignnone size-medium wp-image-3961\" src=\"https:\/\/sergiostroppa.it\/wp-content\/uploads\/2023\/12\/img-testo-o-95-300x242.png\" alt=\"\" width=\"300\" height=\"242\" srcset=\"https:\/\/sergiostroppa.it\/wp-content\/uploads\/2023\/12\/img-testo-o-95-300x242.png 300w, https:\/\/sergiostroppa.it\/wp-content\/uploads\/2023\/12\/img-testo-o-95.png 729w\" sizes=\"(max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/><\/strong><\/p><p><strong>CHE COS\u2019E&#8217; L&#8217;ANSIA<\/strong><\/p><p>Ogni essere umano, nel corso della propria vita, ha esperienza dell\u2019ansia come stato emotivo fisiologico in risposta a circostanze stressanti che minacciano il suo equilibrio e la sua integrit\u00e0. Essa si manifesta con modificazioni psicologiche quali senso di oppressione, tensione emotiva, apprensione, insicurezza, e modificazioni fisiche, come palpitazioni, tachicardia, tremori, sudorazione, sensazione di asfissia e soffocamento, irrequietezza motoria, mal di stomaco, nausea, secchezza delle fauci, raucedine, stordimento. Queste alterazioni mobilitano le risorse dell\u2019individuo massimizzando le sue capacit\u00e0 di risposta e sono, dunque, funzionali ad un adeguato adattamento. Da questo punto di vista, svolge una funzione analoga a quella della paura, con la differenza che l\u2019ansia non ha un contenuto specifico, mentre la paura ha sempre un oggetto. L\u2019ansia diviene patologica quando insorge in assenza di uno stimolo adeguato e proporzionale, producendo risposte non sufficienti o inadeguate ai fini dell\u2019adattamento e dando luogo ad una penosa sofferenza soggettiva.<\/p><p>\u00a0<\/p><p><strong>CARATTERISTICHE DELL&#8217;ANSIA<\/strong><\/p><p>L\u2019ansia spesso non costituisce un disturbo in s\u00e9, ma \u00e8 un \u201csintomo\u201d che, come la febbre, pu\u00f2 manifestarsi in una molteplicit\u00e0 di disturbi e di difficolt\u00e0. Per distinguere un\u2019ansia \u201cnormale\u201d da una \u201cpatologica\u201d, possiamo valutare il fenomeno in base a tre semplici parametri:<\/p><ul><li><strong>frequenza e durata<\/strong>: quando l\u2019ansia si manifesta frequentemente e tende ad assumere un andamento continuo non pi\u00f9 circoscritto a singoli episodi, divenendo la modalit\u00e0 con cui si affrontano la maggior parte delle circostanze, pu\u00f2 essere definita patologica;<\/li><li><strong>congruenza con lo stimolo ansiogeno<\/strong>: quanto pi\u00f9 l\u2019ansia risulta sproporzionata rispetto allo stimolo ansiogeno (che alcune volte non \u00e8 neanche identificabile), tanto pi\u00f9 \u00e8 da considerarsi patologica;<\/li><li><strong>intensit\u00e0<\/strong>: lo stato ansioso patologico ha delle conseguenze sul funzionamento corporeo (cefalea, insonnia, inappetenza o impulso a mangiare, difficolt\u00e0 digestive, frequente bisogno di urinare, diarrea, sudorazione), e sul funzionamento psicosociale, quando complica o inibisce la capacit\u00e0 di rispondere in modo adeguato.<\/li><\/ul><p><strong>CAUSE DELL&#8217;ANSIA<\/strong><\/p><p>Allo stato attuale conosciamo i meccanismi psicobiologici dell\u2019ansia: uno stimolo minaccioso, proveniente dall&#8217;ambiente sociale o dal corpo, coinvolge le strutture primitive del cervello che danno luogo a delle reazioni automatiche (i sintomi fisici) escludendo la corteccia cerebrale. Per questa ragione, la persona sperimenta l\u2019ansia tramite le risposte ormonali, neurovegetative e comportamentali, ma non \u00e8 in grado di definire le origini di questo malessere. Tale spiegazione non \u00e8 esaustiva. Le\u00a0<strong>origini dell\u2019ansia<\/strong>\u00a0devono essere ricercate nell\u2019 interazione tra i\u00a0<strong>fattori bio-psico-sociali<\/strong> dell\u2019individuo (fattori genetici, caratteristiche psicologiche individuali, esperienze di vita). Da un punto di vista psicologico, recenti studi hanno evidenziato come la qualit\u00e0 delle precoci relazioni\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0 bambino &#8211; figura accudente possa essere influente. Entrano in gioco le caratteristiche \u201coggettive\u201d della relazione e una serie di altri elementi: uno stile relazionale ottimale o meno da parte dell\u2019adulto, la percezione soggettiva filtrata dalle caratteristiche cognitive, emotive, relazionali del bambino nelle diverse et\u00e0, la loro interazione dinamica all&#8217;interno del legame. Questi modelli rappresentano un superamento della classica teoria freudiana che vede l\u2019ansia come l\u2019espressione di un conflitto inconsapevole tra un desiderio inaccettabile e le norme sociali interiorizzate, e alle sue successive revisioni che chiamano sostanzialmente in causa eventi traumatici che sopraffanno la mente o che minacciano di farlo. Modelli che godono attualmente di maggiore consenso si rifanno a fattori cognitivi: lo stile nell&#8217;interpretare gli eventi stressanti, e in particolare, la tendenza a sentire le circostanze al di fuori del proprio controllo potrebbero essere all&#8217;origine del consolidarsi di schemi cognitivi che rinforzano i meccanismi dell\u2019ansia.<\/p><p><strong>COME AFFRONTARE IL DISAGIO PSICOLOGICO PROVOCATO DALL&#8217;ANSIA<\/strong><\/p><p>Affrontare una problematica ansiosa significa, intanto, distinguere il livello di disagio da fronteggiare. Ad un livello relativamente basso, possono essere sufficienti alcuni consigli pratici: tecniche di rilassamento (training autogeno, yoga, meditazione, respirazione addominale), un\u2019alimentazione che eviti alcune sostanze, esercizio fisico, sana vita sociale, cercare di accettare ed osservare la propria ansia. Per livelli medi, si possono intraprendere cure basate sulla medicina ecologica (fiori di Bach, omeopatia, agopuntura). Quando l\u2019ansia supera una certa soglia, \u00e8 opportuno intraprendere una vera e propria psicoterapia eventualmente integrata con una terapia farmacologica.<\/p><p><strong>CONSIGLI PER CHI SOFFRE D&#8217;ANSIA<\/strong><\/p><p>Nel caso in cui si sperimenti una modalit\u00e0 ansiosa nell\u2019affrontare molte circostanze, potrebbe essere utile imparare una tecnica di rilassamento da applicare quotidianamente, quali ad esempio training autogeno, meditazione, yoga, respirazione addominale. Strettamente connesso alle tecniche di rilassamento, \u00e8 l\u2019esercizio fisico: 30 minuti al giorno aiutano a scaricare la tensione, purch\u00e9 non diventi un\u2019ulteriore fonte di stress. Potrebbe essere utile monitorare la propria ansia, cominciando a scrivere un diario: questo potrebbe aiutare a individuare le cause che determinano l\u2019ansia, perch\u00e9 permette di mettere in relazione pensieri, emozioni ed eventi.<\/p><p><strong>ANSIA E PSICOTERAPIA A SUPPORTO<\/strong><\/p><p>I disturbi d\u2019ansia comprendono quei disturbi in cui sono presenti paura ed ansia eccessive e i disturbi comportamentali correlati.<\/p><p>La\u00a0<strong>paura<\/strong>\u00a0\u00e8 la risposta emotiva a una minaccia imminente, reale o percepita, mentre l\u2019<strong>ansia\u00a0<\/strong>\u00e8 l\u2019anticipazione di una minaccia futura.<\/p><p>Esistono diversi tipi di psicoterapie.<\/p><p><strong>Quando l\u2019ansia interferisce sulla vita<\/strong>\u00a0personale determinando un continuo stato di tensione, manifestando sintomi fisici estremamente pervasivi,<strong>\u00a0compromettendo il funzionamento della persona nella vita sociale e lavorativa, occorre chiedere aiuto a uno specialista.<\/strong><\/p><p>Esistono\u00a0<strong>diverse tipologie di intervento in psicoterapia<\/strong>\u00a0per poter affrontare efficacemente le difficolt\u00e0 legate all&#8217;ansia. Ci si avvale di\u00a0<strong>diversi approcci terapeutici:\u00a0<\/strong>pur nelle loro diversit\u00e0, punti cardine degli interventi sono l&#8217;<strong>accogliere i sintomi ansiosi come espressione di un disagio,\u00a0<\/strong>segnali importanti da non sottovalutare che hanno permesso alla persona di giungere a chiedere aiuto<strong>\u00a0e lavorare insieme per approfondire le cause sottostanti.<\/strong><\/p><p><strong>ANSIA E TERAPIA FARMACOLOGICA<\/strong><\/p><ul><li>Diazepam (Valium)<\/li><li>Lorazepam (Tavor)<\/li><li>Bromazepam (Lexotan)<\/li><li>Triazolam (Halcion)<\/li><li>Flunitrazepam (Roipnol)<\/li><li>Clonazepam: (Rivotril)<\/li><li>Alprazolam (Xanax)<\/li><\/ul><p>Le benzodiazepine non sono gli unici farmaci utlizzati nel trattamento dei disturbi ansiosi: un\u2019altra classe di sostanze utilizzate \u00e8 quella degli antidepressivi triciclici: imipramina (<strong>Trofanil<\/strong>) e amitriptilina (<strong>Laroxyl<\/strong>,\u00a0<strong>Noritren<\/strong>). Questi farmaci hanno degli effetti meno immediati, ma agiscono anche sui sintomi psicologi. Gli effetti indesiderati includono: difficolt\u00e0 cognitive, stipsi, effetti cardiovascolari, effetti collaterali sessuali, aumento di peso. A questa classe di antidepressivi attualmente si preferisce quella di nuova generazione che includono la fluoxetina (<strong>Prozac<\/strong>,\u00a0<strong>Fluoxen<\/strong>) e la paroxetina (<strong>Seroxat<\/strong>), poich\u00e9 hanno minori effetti collaterali agendo in parte anche sui sintomi psicologici.<\/p><p><strong>MEDICINE ALTERNATIVE:<\/strong><\/p><p>Esistono alcune terapie che rientrano nella cos\u00ec detta medicina alternativa che possono essere intraprese, sempre rivolgendosi ad un medico esperto del campo o ad apposito specialista.\u00a0<strong>L\u2019agopuntura<\/strong>, tecnica della medicina tradizionale cinese, parte dal presupposto che in ogni organo umano sono depositate energie mentali, e che quindi specifiche emozioni influenzano un corrispondente organo: le sindromi ansiose sarebbero causate da disequilibri energetici, mal funzionamento degli organi causato da eccessi di emozioni che agiscono su di essi. Attraverso l\u2019agopuntura \u00e8 possibile agire riequilibrando gli organi interessati, calmare la mente e tranquillizzare tutto il corpo.\u00a0<strong>L\u2019omeopatia\u00a0<\/strong>si propone di curare l\u2019intera persona piuttosto che i sintomi di una singola malattia. Vi sono alcuni farmaci di questo genere particolarmente indicate a persone che presentano sintomi ansiosi a diversi livelli.\u00a0<strong>I fiori di bach\u00a0<\/strong>costituiscono un altro rimedio alternativo: il metodo che ne \u00e8 alla base si basa sul presupposto che indipendentemente dai sintomi presentati da una persona ammalata vi \u00e8 sempre uno squilibrio psichico preesistente alla malattia e che quindi occorre individuare l\u2019esatta natura dei sintomi psicologici-emotivi che accompagnano la patologia. Il medico Bach ha individuato 38 tipi di fiori adatti a modificare atteggiamenti mentali negativi, stimolando quelli positivi.<\/p>\t\t\t\t\t\t<\/div>\n\t\t\t\t<\/div>\n\t\t\t\t\t<\/div>\n\t\t\t\t<\/div>\n\t\t<div class=\"elementor-element elementor-element-b6ba00d e-flex e-con-boxed e-con e-parent\" data-id=\"b6ba00d\" data-element_type=\"container\">\n\t\t\t\t\t<div class=\"e-con-inner\">\n\t\t\t\t<div class=\"elementor-element elementor-element-aeb4769 elementor-widget elementor-widget-heading\" data-id=\"aeb4769\" data-element_type=\"widget\" id=\"Depressione\" data-widget_type=\"heading.default\">\n\t\t\t\t<div class=\"elementor-widget-container\">\n\t\t\t<h2 class=\"elementor-heading-title elementor-size-default\">DEPRESSIONE<\/h2>\t\t<\/div>\n\t\t\t\t<\/div>\n\t\t\t\t<div class=\"elementor-element elementor-element-1d33100 elementor-widget elementor-widget-text-editor\" data-id=\"1d33100\" data-element_type=\"widget\" data-widget_type=\"text-editor.default\">\n\t\t\t\t<div class=\"elementor-widget-container\">\n\t\t\t\t\t\t\t<p><img decoding=\"async\" class=\"alignnone size-medium wp-image-3968\" src=\"https:\/\/sergiostroppa.it\/wp-content\/uploads\/2023\/12\/img-testo-o-96-300x197.png\" alt=\"\" width=\"300\" height=\"197\" srcset=\"https:\/\/sergiostroppa.it\/wp-content\/uploads\/2023\/12\/img-testo-o-96-300x197.png 300w, https:\/\/sergiostroppa.it\/wp-content\/uploads\/2023\/12\/img-testo-o-96-768x503.png 768w, https:\/\/sergiostroppa.it\/wp-content\/uploads\/2023\/12\/img-testo-o-96.png 800w\" sizes=\"(max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/><\/p><p><strong>DEPRESSIONE\u00a0CHE COS\u2019E\u2019<\/strong><\/p><p>Accade a volte che venga usato questo termine in situazioni che non hanno nulla a che fare con una depressione clinicamente significativa. Avere un umore depresso non vuol dire essere necessariamente affetti da un disturbo depressivo. Si pu\u00f2 parlare di depressione in senso clinico quando sono presenti sintomi consistenti in un abbassamento del tono dell&#8217;umore: il depresso sente se stesso, la propria vita, la realt\u00e0 circostante in maniera spiacevole e dolorosa. Sono presenti sentimenti di tristezza, di abbattimento, di pessimismo e di dolore. L&#8217;esistenza del depresso si svuota di significato e di interesse. La storia personale si carica di negativit\u00e0, il passato non ha pi\u00f9 esperienze piacevoli, il futuro \u00e8 inaccessibile, sbarrato, non c&#8217;\u00e8 pi\u00f9 progettualit\u00e0, il presente si contrae, diventa immodificabile. La depressione pu\u00f2 investire la corporeit\u00e0 e la vitalit\u00e0 del soggetto, pu\u00f2 esserci un senso di oppressione, di un malessere generico e pervasivo, con una sensazione di affaticabilit\u00e0 e disperazione.<\/p><p>\u00a0<\/p><p><strong>CARATTERISTICHE\u00a0DELLA DEPRESSIONE<\/strong><\/p><p>Con il termine depressione, in realt\u00e0, non ci si riferisce ad una patologia univoca ma a una serie di disturbi, distinti tra loro, che presentano per\u00f2 caratteristiche comuni. Il DSM IV (Manuale diagnostico e statistico dei disturbi psichiatrici) distingue:<\/p><p>1)\u00a0Depressione maggiore: Devono essere presenti almeno cinque dei seguenti sintomi, presenti per un periodo di 2 settimane quasi ogni giorno; almeno uno dei sintomi deve essere costituito da umore depresso o perdita di interesse o piacere.<\/p><ol><li>Umore depresso per la maggior parte del giorno;<\/li><li>Marcata diminuzione di interesse o piacere per tutte, o quasi tutte, le attivit\u00e0 per la maggior parte del giorno;<\/li><li>Significativa perdita di peso, in assenza di una dieta, o significativo aumento di peso, oppure diminuzione o aumento dell&#8217;appetito;<\/li><li>Disturbi del sonno;<\/li><li>Agitazione o rallentamento psicomotorio;<\/li><li>Faticabilit\u00e0 o mancanza di energia;<\/li><li>Sentimenti di autosvalutazione o sensi di colpa;<\/li><li>Diminuzione della capacit\u00e0 di pensare o concentrarsi, o difficolt\u00e0 a prendere decisioni;<\/li><li>Ricorrenti pensieri di morte, ricorrente ideazione suicida senza elaborazione di piani specifici, oppure un tentativo di\u00a0suicidio\u00a0o l&#8217;elaborazione di un piano specifico per commettere suicidio<\/li><\/ol><p>2)\u00a0Distimia: \u00e8 la pi\u00f9 frequente tra le depressioni minori, cio\u00e8 tutti quegli episodi depressivi meno gravi, in cui le relazioni sociali e l&#8217;attivit\u00e0 lavorativa sono meno danneggiate. Devono essere presenti almeno due dei seguenti sintomi, in aggiunta all\u2019umore depresso: scarso appetito, alimentazione eccessiva, disturbi del sonno, facile affaticabilit\u00e0, scarsa autostima, scarsa capacit\u00e0 di concentrazione e sentimenti di disperazione.<\/p><p><br \/>3)\u00a0Depressione bipolare: il sintomo principale del disturbo bipolare \u00e8 l&#8217;alterazione dell&#8217;umore che passa da uno stato depressivo ad uno stato di esagerata euforia (stato maniacale). Questo stato maniacale consiste in ottimismo eccessivo, pensieri e linguaggio accelerati, avere progetti grandiosi ma poco realistici, sentirsi completamente disinibiti, eccessiva aggressivit\u00e0, spese folli e acquisti esagerati. In genere questi stati hanno una durata variabile da qualche giorno a qualche mese.<\/p><p>\u00a0<\/p><p><strong>CAUSE\u00a0DELLA DEPRESSIONE<\/strong><\/p><p>Come per la gran parte dei disturbi psichici, la causa della depressione \u00e8 da ricercarsi nell&#8217;interazione tra fattori biologici, psicologici e sociali. Nel 10% dei casi pu\u00f2 essere causata da malattie come le anemie o l&#8217;ipotiroidismo, o da alcuni farmaci. Nella maggior parte dei casi la depressione insorge in seguito ad eventi fortemente stressanti; tuttavia, non tutti coloro che si trovano a dover fronteggiare situazioni stressanti sviluppano un disturbo depressivo. L&#8217;intensit\u00e0 e la durata dello stimolo stressante, la capacit\u00e0 di fronteggiare lo stress ed il tipo di sostegno ricevuto da parte degli altri sia durante che dopo l&#8217;evento stressante, cos\u00ec come il patrimonio genetico individuale, sono le principali variabili che, interagendo tra loro, possono determinare l&#8217;insorgenza o meno dei sintomi depressivi. Anche alcuni tratti del carattere, come la difficolt\u00e0 ad affermarsi, la scarsa fiducia nelle proprie capacit\u00e0, l\u2019instabilit\u00e0 emotiva, la preoccupazione per il proprio stato di salute, il sentirsi perseguitati da un destino avverso, possono agevolare l\u2019insorgere di una depressione.<\/p><p>\u00a0<\/p><p><strong>COME AFFRONTARE\u00a0LA DEPRESSIONE E IL DISAGIO PSICOLOGICO<\/strong><\/p><p>Per affrontare la depressione sono ad oggi disponibili diversi tipi di trattamento, che comprendono terapie farmacologiche, con l\u2019uso di antidepressivi o ansiolitici, psicoterapie con diversi orientamenti, e trattamenti non farmacologici, come esercizio fisico, privazione del sonno e terapia con la luce.. La scelta del trattamento adeguato rappresenta un processo individuale, che dipende non soltanto dalla gravit\u00e0 della depressione, ma anche dalle preferenze del depresso e dal parere professionale del medico curante, il quale pu\u00f2 decidere se usare una combinazione di pi\u00f9 trattamenti. L\u2019aiuto e l\u2019atteggiamento dei familiari e degli amici ha un\u2019importanza notevole nel dare la forza di affrontare la depressione: capire i sentimenti del malato, evitare le critiche ed un possibile isolamento sociale, sottolineare che si tratta solo di una situazione momentanea, aiuter\u00e0 la persona depressa a sentirsi capita e a trovare la forza per iniziare a fronteggiare il problema.<\/p><p>\u00a0<\/p><p><strong>CONSIGLI PER CHI SOFFRE\u00a0DI DEPRESSIONE<\/strong><\/p><p>Quando si \u00e8 depressi \u00e8 importante difendere e sviluppare le amicizie e la fiducia negli altri, non bisogna distruggere quelle che riescono a sopravvivere alla depressione: sono una rete di sicurezza nei momenti in cui la malattia sembra precipitare. Sarebbe utile mantenere gli interessi e le attivit\u00e0 che vi hanno sempre accompagnato, come la lettura o un\u2019attivit\u00e0 sportiva, anche se sembrano impegni troppo pesanti: aiutano a non peggiorare la depressione e a sfuggire dalla solitudine. Inoltre, imparando a riconoscere i motivi della propria tristezza, si possono apprendere delle regole di rilassamento, igiene di vita, impiego del proprio tempo, riconoscimento dei problemi, che possono aiutarvi nell&#8217;intervento terapeutico.<\/p><p>\u00a0<\/p><p><strong>CONSIGLI PER CHI STA VICINO\u00a0A PERSONE CHE SOFFRONO DI DEPRESSIONE<\/strong><\/p><p>Il paziente di tutto ha bisogno, tranne che di avere qualcuno che gli si rivolga dicendogli \u201cbasta fare questo o quello\u201d. Pretendere reazioni, incitare all\u2019attivit\u00e0, proporre soluzioni, aggredire o scuotere possono solo peggiorare la situazione. E\u2019 necessario evitare di far leva sulla forza di volont\u00e0 e sulla colpevolizzazione del paziente depresso che, a causa della malattia, \u00e8 gi\u00e0 in preda a sensi di colpa e privo di energia vitale. Quello che sarebbe pi\u00f9 utile \u00e8 far capire che si \u00e8 preoccupati e che si \u00e8 a disposizione per trovare la soluzione giusta, chiedere consiglio ad un medico o ad uno psicologo, non criticare le cure che il vostro amico o parente sta gi\u00e0 seguendo: in caso pensiate che non siano adeguate, cercate di indirizzarlo con tatto e senza fare critiche distruttive.<\/p><p>\u00a0<\/p><p><strong>DEPRESSIONE E\u00a0PSICOTERAPIA<\/strong><\/p><p>Esistono diversi tipi di trattamento psicologico, come quello individuale, quello di gruppo o familiare, che attraverso colloqui ed esercizi, gestiti da un terapeuta qualificato, aiutano il paziente a superare la crisi, lo rassicurano e lo sostengono. La\u00a0terapia cognitivo-comportamentale\u00a0(ad oggi la pi\u00f9 efficace) evidenzia abitudini e comportamenti che possono favorire lo sviluppo dei sintomi, esaminando i pensieri e la visione della realt\u00e0 del depresso. La\u00a0terapia interpersonale\u00a0inquadra le modalit\u00e0 di relazione con gli altri. La\u00a0psicoanalisi\u00a0fa emergere le cause profonde del malessere.<\/p><p>\u00a0<\/p><p><strong>TERAPIA NON FARMACOLOGICA\u00a0A SUPPORTO DELLA DEPRESSIONE<\/strong><\/p><p>L\u2019esercizio fisico pu\u00f2 curare la depressione aiutando a vedere la vita con pi\u00f9 ottimismo, dando una sensazione di soddisfazione e, a livello biologico, riducendo il livello dell\u2019ormone coinvolto nella depressione. Camminare, andare in bicicletta, nuotare, giocare a pallavolo, persino fare del giardinaggio sono attivit\u00e0 consigliate. Altri tipi di terapie che potrebbero essere utili (sotto consiglio medico), ma non molto usate sono:<\/p><p><strong>privazione del sonno<\/strong>, dopo la privazione totale o parziale di un sonno notturno, si ottiene un miglioramento dei sintomi depressivi immediato ma momentaneo: in circa la met\u00e0 dei casi, infatti, dopo una dormita si torna allo stato iniziale;<\/p><p><strong>terapia con la luce<\/strong>, l\u2019esposizione ad una luce dieci volte pi\u00f9 intensa di quella di una stanza, determina il miglioramento dei sintomi dopo alcuni giorni, in circa il 60% dei pazienti affetti da depressione legata alla stagione;<\/p><p><strong>terapia elettroconvulsiva (TEC)<\/strong>, la pi\u00f9 controversa tecnica terapeutica. Prescritta in casi gravi con sintomi che compromettono le funzionalit\u00e0 del paziente, quando per esempio ha istinti suicidi, sintomi psicotici. Il paziente viene sottoposto ad una scarica elettrica che aiuta il rilascio nel cervello di sostanze antidepressive.<\/p><p>\u00a0<\/p><p><strong>TERAPIA FARMACOLOGICA\u00a0 A SUPPORTO DELLA DEPRESSIONE<\/strong><\/p><p>Nella cura della depressione pu\u00f2 essere usata,\u00a0sotto consiglio e controllo medico, una terapia farmacologia. I farmaci antidepressivi agiscono ottenendo diversi tipi di effetti: un effetto antidepressivo propriamente detto, riducendo l\u2019umore triste, il pessimismo, l\u2019angoscia e riducendo i sintomi somatici, come il senso di oppressione e di stanchezza; un effetto stimolante, che \u00e8 conseguente a quello antidepressivo e agisce sull\u2019apatia e sulla vigilanza, ma pu\u00f2 produrre insonnia. Va tenuto presente che tali farmaci richiedono un certo tempo prima che facciano effetto: di norma tre o quattro settimane. Questo rende spesso necessario associare all\u2019antidepressivo un farmaco ansiolitico o ipnotico che ha il compito di contrastare le manifestazioni della depressione, quali ansia, agitazione, insonnia. A questo scopo si usano principalmente le benzodiazepine, che hanno il vantaggio di una notevole rapidit\u00e0 d\u2019azione.\u00a0<br \/>Indichiamo di seguito le classi dei farmaci antidepressivi, con rispettivo principio attivo e nome commerciale:<\/p><ol><li>Litio: sotto forma di sali;<\/li><li>Antidepressivi triciclici: composti dai principi attivi imipramina, amitriptilina, nortriptilina (Laroxil, Anafranil, Protiaden, Tofranil, Noritren);<\/li><li>Inibitori delle monoaminossidasi\u00a0(IMAO): composti da fenelzina, tranilcipramina (Nardil, Parnate);<\/li><li>Inibitori selettivi della ricaptazione della serotonina(SSRI): composti da fluoxetina, sertralina, fluvoxamina, paroxetina, citalopram (Prozac, Zoloft, Seroxat, Elopram);<\/li><li>Inibitori selettivi della ricaptazione della serotonina e della noradrenalina(SSNRI): analoghi ai precedenti per quanto riguarda il meccanismo di azione;<\/li><li>Antidepressivi atipici: composti da desulepina, amineptina, trazodone (Maneon, Survector, Lantanon, Trittico).<\/li><\/ol><p>Tra le benzodiazepine pi\u00f9 usate citiamo:<\/p><ol><li>Diazepam: nome commerciale Valium;<\/li><li>Larozepam: nome commerciale Tavor;<\/li><li>Clonazepam: nome commerciale Rivotril<\/li><\/ol><p>Ognuno di essi ha differenti meccanismi di azione e tempi di azione, e differenti effetti collaterali. Lo psichiatra personalizza la cura in base alle esigenze del singolo paziente.<\/p>\t\t\t\t\t\t<\/div>\n\t\t\t\t<\/div>\n\t\t\t\t\t<\/div>\n\t\t\t\t<\/div>\n\t\t\t\t<\/div>\n\t\t","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Problemi di rabbia, ansia o depressione Indice: Rabbia Ansia Depressione RABBIA La Rabbia \u00e8 una delle emozioni primarie, insieme alla paura, la tristezza, la gioia e la sorpresa. La rabbia \u00e8 un\u2019emozione che si ritrova in ogni essere umano ed animale. 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